Siamo figli dell’epoca l’epoca è politica. Tutte le tue, nostre, vostre faccende diurne, notturne, sono faccende politiche. Che ti piaccia o no i tuoi geni hanno un passato politico la tua pelle una sfumatura politica i tuoi occhi un aspetto politico. Ciò di cui parli ha una risonanza ciò di cui taci ha una valenza in un modo o nell’altro politica. Perfino per campi, per boschi fai passi politici su uno sfondo politico. Non devi neppure essere una creatura umana per assumere un significato politico. Basta che tu sia petrolio mangime arricchito o materiale riciclabile. O anche il tavolo delle trattative, sulla cui forma si è disputato per mesi se negoziare la vita e la morte intorno a un tavolo rotondo o quadrato. Intanto la gente moriva, gli animali crepavano, le case bruciavano, i campi inselvatichivano come nelle epoche più remote e meno politiche. (Figli dell’epoca, Wisława Szymborska ) Questo estratto non parla dell’assedio di Sarajevo e della guerra in Bosnia-Erzegovina. O f...